Rendimi la gioia della tua salvezza.TEMPO DI PASQUA 2022

11 Marzo 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

[03:33, 11/3/2022] Don Savino D’AMELIO: I Lettura Ez.18,21-28
Così dice il Signore Dio: «Se il malvagio si allontana da tutti i peccati che ha commesso e osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticato. Forse che io ho piacere della morte del malvagio – oracolo del Signore – o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore,
egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli erto vivrà e non morirà».

VANGELO Mt. 5,20-26
Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Non basta essere buoni per qualche tempo, come se dovessimo comprare con delle nostre buone azioni la salvezza eterna; il Signore richiede da noi una coerenza: una volta che abbiamo scoperto la via della vita e ci siamo convertiti non è più consentito voltarsi indietro: “Chi pone la mano all’aratro e si volta indietro non è degno del regno di Dio”;
la nostra conversione deve essere radicale e veritiera, la via di Dio non ammette riduzioni, sconti, calcoli, anche chi offende in modo veniale un fratello, dice Gesù, va sottoposto al giudizio; la carità vera richiede la comunione profonda, diversamente anche dei buoni gesti religiosi, davanti a Dio, non valgono assolutamente nulla.