Rendimi la gioia della tua salvezza. TEMPO DI PASQUA 2022

17 Marzo 2022 Off Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Ger. 17,5-10
Così dice il Signore: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore. Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi. Niente è più infido del cuore e difficilmente guarisce Chi lo può conoscere? Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni».

VANGELO Lc. 16,19-31
Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe,
bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”…

Il brano evangelico è una parabola, non un fatto storico, ma neanche una favoletta; le parabola è un fatto immaginario ma vicino alla vita reale per insegnare una verità. Tante volte Gesù parla della ricchezza e della povertà, nelle beatitudini occupa il primo posto quella dei “poveri o poveri in spirito”. Certo per ricchezza non si deve intendere solo l’abbondanza di denaro o di cose materiali ma tutto ciò che occupa i nostri interessi, le nostre preoccupazioni, i fini del nostro agire…tutto questo ci allontana dagli altri, non
ci fa vedere i bisogni degli altri, quindi ci priva della capacità di amare, ci impedisce di dare senso alla nostra vita, ecco perché confidando in noi stessi ci allontaniamo da Dio, lo escludiamo dalla nostra vita e se non avviene una conversione moriamo in quella condizione…vedi il ricco epulone del Vangelo di oggi.