Rendimi la gioia della tua salvezza. TEMPO DI PASQUA 2022

12 Aprile 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

[23:19, 11/4/2022] Don Savino D’AMELIO: I Lettura Is. 49,1-6
Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua farètra. Mi ha detto «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra».

VANGELO Gv.13,21-33.36-38
Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che
Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio
è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».

Il brano evangelico di oggi ci pone di fronte al mistero del dolore del Cristo: “profondamente turbato” perché guarda in faccia alla passione a cui sta andando incontro con la consapevolezza di cosa avrebbe sofferto; d’altra parte ci fa considerare anche il mistero dell’infedeltà dell’uomo, del suo tradimento pur vivendo in un clima di amore supremo: Gesù che offre il boccone intinto al vino, quella cena era la cena pasquale, quindi ispirata alla gioia della liberazione, Gesù che compie un gesto di estrema umiltà e delicatezza lavando i piedi ai discepoli, i discorsi fatti con loro improntati alla unità, all’intimità…Non c’è solo il tradimento di Giuda ma anche quello di Pietro, il capo degli Apostoli, e di tutti “scapparono via tutti”. In questi giorni stiamo assistendo a scene terrificanti di morte, di sofferenze…la cattiveria dell’uomo: per pochi interessi si tradisce l’umanità, si cerca di addossare al nemico le atrocità come un gioco di bambini. Guardiamo ai nostri tradimenti nelle nostre case, intorno a noi; viviamo nella notte, nel buio di una coscienza annullata per l’abitudine al peccato e non ci rendiamo conto della morte che diffondiamo.