Rendimi la gioia della tua salvezza. TEMPO DI PASQUA 2022

21 Aprile 2022 Off Di Don Savino D'Amelio

I Lettura At.3,11-26
Pietro disse al popolo: «Uomini d’Israele, perché vi meravigliate di questo e perché continuate
a fissarci come se per nostro potere o per la nostra religiosità avessimo fatto camminare quest’uomo?
Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo
Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo;
voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino.
Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni. E per la
fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo che voi vedete e conoscete;
la fede che viene da lui ha dato a quest’uomo la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi.

VANGELO Lc.24,35-48
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati,
e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!
Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo,
mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore,
disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo
prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora
con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei
Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo
patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione
e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Gesù garantisce la sua presenza in mezzo agli Apostoli e oggi in mezzo a noi; la sua è una presenza viva
ed umana, parla quale maestro per continuare a rivelarci le cose di Dio, a farci conoscere il mistero della
salvezza preparato da secoli, attraverso i Patriarchi e i Profeti, e realizzato in lui attraverso la sua passione, morte e risurrezione; ma mangia anche con noi per farci sentire che siamo famigliari di Dio, fratelli in Lui, il fratello maggiore. A noi è chiesto sempre di rendere testimonianza della sua risurrezione e della sua misericordia.