Rendimi la gioia della tua salvezza. TEMPO DI PASQUA 2022

3 Giugno 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Ap.25,13-21
Quelli che incolpavano Paolo gli si misero attorno, ma non portarono alcuna accusa di quei crimini che io immaginavo; avevano con lui alcune questioni relative alla loro religione e a un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo. Perplesso di fronte a simili controversie, chiesi se volesse andare a
Gerusalemme e là essere giudicato di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio di Augusto, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare».

Vangelo Gv.21,15-19
Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. …E, detto questo, aggiunse: “seguimi”.

«Coraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche a Roma». Così Gesù aveva detto a Paolo dopo la testimonianza che aveva dato di fronte ai Sadducei e ai Farisei. Tante volte in questo tempo di Pasqua è stato detto che la Parola di Dio non può essere fermata dagli uomini, ma perché “corra” è necessario che ci siano persone che ci mettano la loro vita, con fede autentica e “accesi con la fiamma del suo eterno amore”(P.Minozzi): S. Paolo trova il modo per portare la Parola di Dio a Roma e quindi in tutto l’impero Romano; S. Pietro deve professare per tre volte che “vuole bene a Gesù” prima di essere confermato nella sequela e iniziare concretamente ad essere “pescatore di uomini”. Anche a noi Gesù ripete la domanda “Mi ami più di costoro…mi ami…mi vuoi bene?” prima di affidarmi un compito: Lui sa tutto, conosce le nostre debolezze, ma se sentiamo di amarlo veramente, ci sosterrà attraverso il suo Spirito nella missione di annuncio e di testimonianza della Parola.