Rendimi la gioia della tua salvezza. TEMPO DI PASQUA 2022

8 Giugno 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura 1 Re.18,20-39

Al momento dell’offerta del sacrificio si avvicinò il profeta Elìa e disse: «Signore, Dio di Abramo, di Isacco e d’Israele, oggi si sappia che tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola. Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!». Cadde il fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la cenere, prosciugando l’acqua del canaletto. A tal vista, tutto il popolo cadde con la faccia a terra e disse: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!».

Vangelo Mt.5,17-19

Gesù disse ai suoi discepoli:«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Il problema della “grandezza dell’uomo”non consiste nel ruolo che occupa nelle società, nell’ambito ecclesiale o in qualsiasi ambiente, ma nel saper compiere con responsabilità quanto gli è chiesto dalla vita, nel saper vivere con carità, con vera vicinanza, le relazioni con le persone che gli sono affidate o che gli capitano per tante ragioni nella quotidianità; i furbi, i prepotenti, i superbi.. non hanno mai fatto tanta strada, non hanno mai costruito nulla di buono. Il Signore ci invita a cogliere in tutte le cose la bellezza, a saper valorizzare le cose semplici e le persone umili.