La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

20 Giugno 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura 2Re17,5-8.13-15
Nell’anno nono di Osèa il re d’Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra
d’Egitto, dalle mani del faraone, re d’Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d’Israele. Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ai vostri padri e che ho trasmesso a voi per mezzo dei miei servi, i profeti». Ma essi non ascoltarono,

VANGELO Mt.7,1-5
Gesù disse ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

La calunnia… La maldicenza… Chi non ne ha sofferto? Ma chi, in tutta coscienza, può affermare di non averne mai fatto uso? San Giacomo non ha avuto paura di affermare che un uomo che non ha peccato con la lingua è un santo. E San Paolo dice: “Chi sei tu, per giudicare tuo fratello? Noi compariremo tutti davanti al tribunale di Cristo”. Il modo di trattenersi dal giudicare gli altri è quello di saper riconoscere i propri errori e quante volte è intervenuta la misericordia di Dio su di noi. Giudicare è esprimere valutazioni
non su fatti comprovati, verificati di persona ecc. di cui tra l’altro non possiamo assolutamente sapere le ragioni che hanno spinto una persona ad agire in quel modo; peggio, in genere si giudica, si sparla su ipotesi “di reato”!!!!…si accolgono dicerie e si amplificano a volte per coprire le proprie mancanze, i propri errori. L’unico giudizio, ed anche in modo severamente veritiero, lo dobbiamo dare a noi stessi, vedremo come diventiamo molto comprensibili verso gli altri e molto indulgenti.