La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

22 Giugno 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura 2 tRe 22,8-13. 23,1-3
Il re salì al tempio del Signore; erano con lui tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande. Lesse alla loro presenza tutte le parole del libro dell’alleanza, trovato nel tempio del Signore. Il re, in piedi presso la colonna, concluse l’alleanza
davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il cuore e con tutta l’anima, per attuare le parole dell’alleanza scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì all’alleanza.

VANGELO Mt.7,15-20
Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o
fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».

Tutti i battezzati sono stati conformati a Cristo nella triplice funzione di Sacerdoti, Profeti e Re, quindi tutti siamo chiamati ad essere profeti, cioè annunciatori della Parola di Dio, evangelizzatori,
nella modalità e nel luogo proprio; poi ci sono i “profeti” ministri e questi sono i Vescovi, i Sacerdoti, i Catechisti, i genitori, i Padrini del Battesimo e della Cresima e così via. Tutti siamo chiamati a produrre frutti buoni, ad essere esemplari, testimoni, gente che cammina per la via stretta, per essere riconosciuti “buoni profeti”; guai a coloro che bleffano, che utilizzano la Parola per farsi un palco d’onore, per far strada alle loro ideologie e ai loro guadagni. “Il mondo, oggi – diceva San Paolo VI – non ha bisogno di maestri ma di testimoni o di maestri che sono prima testimoni”.