La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

17 Agosto 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Ez.34,1-11
Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, profetizza contro i pastori d’Israele, profetizza e riferisci ai pastori: Così dice il Signore Dio: Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge? Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge. Non avete reso forti le pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con crudeltà e violenza. Per colpa del pastore si sono disperse e sono preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Vanno errando le mie pecore su tutti i monti e su ogni colle elevato, le mie pecore si disperdono su tutto il territorio del paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura.

Vangelo Mt.20,1-16
Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre…verso le cinque, ne vide altri…ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

Una riflessione sulla prima lettura a proposito di “PASTORI”, cioè di guide. Premesso che nel Battesimo tutti sono stati conformati a Cristo, tra l’altro, nella funzione “REGALE” cioè di “pastori, guide, educatori”;
– questo ci dice innanzitutto che nessuno deve scaricare il proprio barile sugli altri;
– che coloro che, in particolare, sono stati chiamati in modo specifico ad essere “guide” (Papa,
Vescovi, Sacerdoti, genitori, catechisti, docenti ecc.) sono chiamati a rispondere davanti a Dio del loro operato.
– Che una comunità parrocchiale, religiosa, associativa… più che puntare il dito contro i propri “pastori”
(Parroci, Superiori, responsabili…) sono chiamati a PREGARE per loro, aiutarli a correggersi nei loro errori, aiutarli a maturare; ergersi a giudici e a lapidatori è contro il Vangelo: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.