La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

15 Settembre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Eb.5,7-9
Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Vangelo Gv.19,25-27
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». 
E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

In linea con la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, la Chiesa ci invita oggi a celebrare e a contemplare la Beata Vergine Maria Addolorata; come ogni madre è legata al figlio in ogni istante della sua vita e partecipa fisicamente, psicologicamente e spiritualmente a tutti gli eventi della vita del figlio, così e molto di più Maria ha vissuto in simbiosi con il Figlio Gesù e, come Lui, ha bevuto il calice della sofferenza per la redenzione del mondo fino in fondo, fino  all’ultimo giorno della sua vita terrena, avendo avuto l’affidamento dell’umanità nel discepolo Giovanni. È la “corredentrice” ed è anche in questo il modello di quello che siamo chiamati ad essere tutti noi: “O Maria insegnaci il coraggio di soffrire, di dire di sì al dolore quando questo viene a far parte della nostra vita e Dio lo permette come mezzo di salvezza e di purificazione”.Maria risplende quale regina di fede, donna forte e potente contro il male, ha condiviso la passione del Figlio divenendo Madre di misericordia per tutti ed è punto di riferimento e richiamo per il cammino di maturazione nella santità.