La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

9 Ottobre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I lettura 2 Re 5,14-17
In quei giorni, Naamàn, il comandante dell’esercito del re di Aram, scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola di Elisèo, uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato [dalla sua lebbra. Tornò con tutto il seguito da Elisèo, l’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».

II Lettura 2 Tim.2,8-13
Figlio mio ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io annuncio nel mio vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.

Vangelo Lc. 17,11-19
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

L’episodio della guarigione di Naaman il Siro anticipa profeticamente l’episodio dei dieci lebbrosi con Gesù: Naaman viene guarito quando obbedisce all’ordine di Eliseo: “Scendi nel Giordano e lavati sette volte”, cioè quando “si costringe a credere” e dopo la guarigione accade la salvezza, la vera conversione, il riconoscere la presenza di Dio che lo ha incontrato. I dieci lebbrosi del Vangelo pongono la fiducia in Gesù “per sentito dire”, chiedono la guarigione, si fidano perché non hanno nulla da perdere, peggio di come stanno!!!Obbediscono all’ordine del Maestro, vanno e mentre vanno percepiscono la guarigione e dimenticano da chi è venuta la guarigione… solo uno, che non ha radici religiose nella sua tradizione, crede in colui che lo ha guarito e torna non solo per ringraziare, ma per incontrare Gesù il quale completa in lui l’opera della salvezza:n “Va, la tua fede ti ha salvato”. La nostra relazione con Gesù Cristo è solo strumentale, in funzione di guarigione o crediamo Seriamente, ci fidiamo di Lui e gridiamo di essere salvati?