La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

15 Ottobre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Ef.1,15-23
Fratelli, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore.

Vangelo Lc.12,8-12
Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

E’ bello quanto San Paolo dice relativamente al rapporto che ha con i suoi “fratelli”: li ricorda nelle sue preghiere, perché possano avere uno spirito di sapienza, di rivelazione, una profonda conoscenza di Cristo, siano illuminati per comprendere a quale meta sono stati chiamati e quale eredità è stata preparata per loro. Ecco il senso della carità vicendevole, ecco che cosa dobbiamo chiedere a Dio per i nostri vicini, il prossimo, anche e soprattutto per i nostri persecutori, per coloro che ci fanno del male; questa è la vera testimonianza, il riconoscere Gesù davanti agli uomini; noi cristiani, almeno nella nostra nazione, non stiamo subendo una persecuzione violenta e cruenta, per cui non ci è chiesto il martirio, ma stiamo subendo una peggiore aggressione ai fondamenti della nostra fede, ai valori del Vangelo, in modo subdolo, ma anche aperto…sappiamo quanta avversione alla Chiesa, alla Religione c’è nel nostro tempo e come ci si sottopone senza reagire al “pensiero unico”…Pongo alcune domande: “Conosco il senso e il contenuto della mia fede? Quanto mi espongo per difendere i valori in cui credo?

abbiate paura di coloro che sono e agiscono come “lievito di ipocrisia”.

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