La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

29 Ottobre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Fil.1,18-26
Fratelli, purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. So infatti che questo servirà alla mia salvezza,
grazie alla vostra preghiera e all’aiuto dello Spirito di Gesù Cristo, secondo la mia ardente attesa e la speranza che in nulla rimarrò deluso; anzi nella piena fiducia che, come sempre, anche ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.

Vangelo Lc.14,1.7-11
Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Il Vangelo di oggi si oppone allo spirito del nostro tempo e della nostra esperienza personale che è quello di ambire sempre ad un posto più alto, spesso a scapito di altri che meriterebbero di più di me. L’umiltà è la più alta virtù su cui si possono costruire le cose più belle dl mondo; è l’humus che fa crescere i fiori più belli, le piante più fruttifere. Tutta l’azione di Dio, in tutta la Rivelazione (la Sacra Scrittura) si basa sull’umiltà: “Ha guardato l’umiltà della sua serva”; “Gesù Cristo “si è Umiliato, dalla nascita in una grotta alla morte nudo sulla croce “pur essendo di natura divina non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini…umiliò sè stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”. (Fil.2,6-8). Stiamo leggendo la biografia del Beato Papa Giovanni Paolo I: non ha mai aspirato alla carriera, mai desiderato essere Vescovo, Cardinale…voleva essere solo Parroco…è salito al soglio pontificio e nel suo stemma una parola “HUMILITAS”. I veri grandi uomini sono stati “grandi umili”, molti anche “grandi santi”.