La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

14 Novembre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Ap. 1,1-5
Rivelazione di Gesù Cristo, al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve. Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù
Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è vicino.

Vangelo Lc.18,35-43
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

Il brano evangelico ci presenta ancora Gesù in cammino verso Gerico, il luogo del peccato, della miseria, sempre diretto verso qualcuno, questa volta un cieco. Chi è questo cieco, seduto a cercare elemosina, privo di libertà, oppresso dalla sua cecità, ma capace di percepire una presenza e di gridare contro ogni ostacolo? Sono io accecato dal male, dal peccato della mia superbia, …ma ancora capace di far riesplodere un pizzico di fede e di fiducia in quel Dio incontrato a volte nella mia vita e poi abbandonato, in quell’andirivieni di vita cristiana e
dell’attaccamento alle cose della terra…ma quando Cristo viene a chiedermi: “Che cosa vuoi che io faccia per te?” non posso farmi sfuggire questa, forse, ultima occasione di salvezza: “che io veda di nuovo!”. Verifichiamoci: Siamo di quelli che si illudono di vedere, mentre sono ciechi? O di quelli che sono coscienti e soffrono di stare in uno stato di peccato e aspettano un’occasione opportuna per liberarsi, per gridare di vederci di nuovo? Gesù è lì a cercarti.

Nota: Ho avuto da un po’ di tempo, da parte della Madre Generale di una Congregazione di Suore che collaborano in alcune nostre Case in Italia, la richiesta di un contributo per acquistare un Pulmino per il trasporto di bambini disabili nella loro missione in India, zona di estrema povertà. Sinceramente ho avuto qualche titubanza per mettere questa richiesta perché non voglio usare questo spazio per richieste di alcun genere (se non di preghiere); ma vista l’insistenza, ho pensato alla vedova insistente…!!! Quindi fatta salva l’assoluta libertà di ognuno, se ci sono persone che vogliono contribuire per l’acquisto di questo pulmino, mi danno l’adesione e poi invio loro l’IBAN per fare il versamento; chiaramente il tutto sarà rendicontato nella massima trasparenza.
Scusate se mi son permesso…chiedere è sempre un atto di umiltà, quando lo si fa per altri è un atto di carità.