La tua Parola mi fa vivere. TEMPO per ANNUM

30 Novembre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Rom.10,9-18
Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.

Vangelo Mt 4,18-22
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

È dell’animo giovanile lasciarsi coinvolgere da messaggi e da prospettive di ideali belli e forti e la dinamica che porta a grandi risultati è questa: a)ascolto di una chiamata, di una proposta di una parola autorevole; b) mettersi in cammino, vivere quella parola, fare esperienza, attualizzare quella chiamata; c) la gioia, la vitalità, l’entusiasmo che ne deriva ti porta a trasmetterlo agli altri, ti senti ardere dentro e vuoi che altri facciano la tua esperienza. Solo così si costruisce il bene. È quanto ci racconta il vangelo di oggi, festa di Sant’Andrea Apostolo: Gesù, (che si mette sulla nostra strada), “vide due fratelli…dice loro: Venite dietro a me”, i due ascoltano la voce autorevole, lasciano le reti (la loro vita abituale, il passato…) “e lo seguirono”. Sappiamo che, dopo aver conosciuto Gesù il Messia, confermano la loro adesione e portano l’annuncio “fino ai confini della terra. La nostra risposta è scegliere Gesù come il bene decisivo, e non possiamo tentennare se vogliamo approdare al bene assoluto.