La tua Parola mi fa vivere. TEMPO di NATALE

28 Dicembre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura 1 Gv.1,5-2.2
Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle
tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.

Vangelo Mt.2,13-18
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode,…Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.

Ciò che deturpa la dignità della persona è il vivere consapevolmente nella tenebra che è il luogo del male, della menzogna e dell’ipocrisia; ci si fa del male e si fa del male agli altri. Chi vive nella luce ha la strada ben illuminata, le persone visibili, ci si guarda in faccia, c’è la verità: questo realizza la dignità delle persone, oltre a poter costruire relazioni di amicizia, di collaborazione, di comunione.
Il Vangelo proponendoci l’episodio dell’uccisione di quaranta bambini di pochi mesi ci invita a meditare sulle tante forme di oppressione e di soppressione di bambini, per motivi egoistici; le tante forme di violenza che continuano a perpetuarsi nella nostra società; quanti innocenti restano impigliati negli ingranaggi della violenza e dell’iniquità; di quanti orrori è ed è stato capace l’uomo; la storia non insegna nulla all’uomo accecato dal potere
dall’egoismo e dalla vanagloria .