La tua Parola mi fa vivere. TEMPO di NATALE

31 Dicembre 2022 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura 1 Gv.2, 18-21
Voi avete ricevuto l’unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.

Vangelo Gv. 1,1-18
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Il Verbo…la Vita…la Luce…la Verità…questo è Gesù Cristo, venuto per “parlarci di Dio, farcelo conoscere”, per “illuminarci”, per ridarci la “pienezza della vita” e il suo senso: la verità. Il “Verbo” non è solo la “parola”, ma anche il legame, la relazione, la Sapienza di Dio che è il vero principio motore e ordinatore di tutte le cose, di ogni essere vivente e di ogni movimento; non è un principio astratto, ma si è incarnato, si è fatto “carne”, si è immesso nelle vicende nostre umane: è nato come un uomo, ha mangiato, ha camminato per le strade della Palestina, ha pregato, ha dormito…è morto. Veramente il nostro Dio ha stabilito un legame eterno tra Dio e noi, tra il cielo e la terra. Nonostante ciò “gli uomini non lo capiscono, Lui si fa piccolo agli occhi del mondo e noi continuiamo a ricercare la grandezza secondo il mondo, magari persino in nome suo;

NOTA BENE! Più che un augurio, per la conclusione del 2022, c’è poco da augurarsi se non quello di non commettere sciocchezze o peggio insanità nelle ultime ore di quest’anno è un invito a riservarsi almeno 5 minuti di silenzio per:
a) Riconoscere i beni ricevuti, mettersi davanti allo specchio della coscienza per vedere come li abbiamo fatti fruttificare per il bene degli altri.
b) Ringraziare il Signore per quanto ci ha dato, cantando così il proprio ALLELUJA.