La tua Parola mi fa vivere. TEMPO di NATALE

6 Gennaio 2023 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Is.60,1-6
Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce…Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.

II Lettura Ef.3,2-8
Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero… che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

Vangelo Mt.2,1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”. All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Ieri, nel pensiero di commento al Vangelo, scrivevo: “Gesù si lascia trovare solo da coloro che lo cercano”; oggi è la festa della Epifania, che significa “manifestazione”, la prima è stata quella ai pastori, oggi ai Magi, Domenica prossima, festa del Battesimo di Gesù, sarà il Padre a manifestarlo, a presentarlo definitivamente: “Questi è il mio Figlio, l’Amato”.Segno specifico di queste manifestazioni è la “luce”; ai pastori: “La gloria dl Signore li avvolse di luce” e, obbedendo all’Angelo si misero in cammino: “andiamo fino a Betlemme…”; ai Magi “una stella” li ha guidati per tanto tempo, si parla di due anni; nel Battesimo è la luce dello Spirito che scende su Gesù. Gesù manda sempre dei “segnali” perché la chiamata (la vocazione) ad incontrarLo possa essere realizzata, ma è necessario mettersi in cammino, decidersi, obbedire come Maria, Giuseppe, i Patriarchi, i Profeti, tutti i Santi ma anche tutte le persone semplici che hanno sentito il bisogno di incontrare il Cristo e Cristo non si nasconde, ma se ciò avviene è per acuire il desiderio di cercarlo.