La tua Parola mi fa vivere. TEMPO di NATALE

9 Gennaio 2023 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Eb.1,1-6
Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo. Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente.

Vangelo Mc.1,14-20
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel

Vangelo».Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatoridi uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Con il Tempo Ordinario inizia la presentazione della missione di Gesù; nel Tempo di Natale abbiamo meditato e contemplato il mistero della Incarnazione e della manifestazione e del riconoscimento di Gesù nella sua natura umana (ai pastori), divina e regale e salvifica (ai Magi) e di “Figlio di Dio (e Dio stesso) amato dal Padre. Nelle letture di oggi ci sono delle parole che dobbiamo meditare in modo particolare:
-Gesù è la parola creatrice del mondo, che è venuto a parlare oggi a noi;
-È irradiazione della gloria di Dio; -È l’impronta della sostanza di Dio;
-Annuncia la sua presenza nel mondo: “Il regno di Dio è vicino”.
-Invita a volgersi verso di lui per poter credere: “convertitevi e credete nel Vangelo”.
-Infine un invito: “Seguitemi”.
Meditazione, contemplazione e azione: sono i movimenti che siamo chiamati a compiere per comprendere aderire a Cristo ed divenire creature nuove.