Nella tua volontà è la mia gioia mai dimenticherò la tua parola. TEMPO “Per Annum” (Ordinario)

13 Gennaio 2023 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Eb.4,1-5.11
Fratelli, dovremmo avere il timore che, mentre rimane ancora in vigore la promessa di entrare nel suo riposo, qualcuno di voi ne sia giudicato escluso. Poiché anche noi, come quelli, abbiamo ricevuto il Vangelo: ma a loro la parola udita non giovò affatto, perché non sono rimasti uniti a quelli che avevano ascoltato con fede. Infatti noi, che abbiamo creduto, entriamo in quel riposo,
come egli ha detto: “Così ho giurato nella mia ira: non entreranno nel mio riposo!”.

Vangelo Mc.2,1-12
Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: “Figlio, ti sono perdonati i peccati”. Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: “Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?”. E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: “Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, d ico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua”. Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: “Non abbiamo mai visto nulla di simile!”.

Il Vangelo ci dà un esempio della efficacia immediata della fede. “Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: “Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati””. Non ha detto: “I tuoi peccati ti saranno rimessi nell’ultimo giudizio”, ma “ti sono rimessi”, vista la loro fede: la fede fin da ora ottiene il dono di Dio, anche quando le circostanze direbbero il contrario. La fede è possesso anticipato delle cose che si sperano. Ancora una volta, con la guarigione di un uomo Gesù manifesta la sua identità di Figlio di Dio, che salva liberando dal peccato e dalla malattia; Gesù salva l’uomo interamente nella sua dimensione materiale e spirituale e attraverso questa guarigione ci introduce nel suo riposo. E non solo con la guarigione dal peccato ci introduce nel suo riposo ma ancor di più attraverso l’Eucarestia, il sacramento che è nutrimento ma è anche pienezza di comunione con Dio, è pienezza del suo riposo.