Nella tua volontà è la mia gioia mai dimenticherò la tua parola. TEMPO “Per Annum” (Ordinario)

16 Gennaio 2023 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Eb.5,1-10
Fratelli, ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore, essendo anche lui rivestito di debolezza.

Vangelo Mc. 2,18-22
I discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: “Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?”. Gesù disse loro: “Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!”.

Gesù è venuto a portare una vita nuova, a instaurare una relazione nuova che non può essere soddisfatta da azioni posticce; Gesù è venuto a stabilire un rapporto sponsale tra l’uomo e Dio quindi un rapporto di libertà, di gioia, di amore; a volte serve anche il digiuno, la penitenza ma non per esaurire la relazione bensì per dare saldezza alla propria personalità, fedeltà dove potrebbe nascere il rischio di appiattimento o di strumentalizzare la persona. Dio non ha bisogno di esteriorità ma di autenticità, “vino nuovo in otri nuovi”; l’ipocrisia, gli “arrangiamenti” nella vita interiore non possono essere ammessi