Nella tua volontà è la mia gioia mai dimenticherò la tua parola. TEMPO “Per Annum” (Ordinario)

20 Gennaio 2023 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Eb.8,6-13
Fratelli, Gesù, nostro sommo sacerdote, ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse. Se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra. Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: “Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova con la casa d’Israele e con la casa di Giuda….E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore:porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Vangelo Mc. 3,13-19
Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo,Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

La scelta dei “Dodici” fatta da Gesù esce da ogni canone: non sono i discepoli che scelgono il Maestro, ma al contrario è il Maestro che “chiamò a sé quelli che voleva”; poi, nella maggior parte, sceglie coloro che sono “ultimi” nella categoria umana, anche colui che lo tradì; il motivo primario non è quello della missione ma quello di “ stare con Lui”; Gesù stabilisce prima di tutto una relazione con i dodici, ad alcuni cambia il nome; è necessario riscoprire il senso dell’alleanza e viverla e solo rimanendo in questa relazione di alleanza con il Maestro saremo in grado di predicare ed anche di scacciare i demoni. C’è poi un’altra annotazione da rilevare:la condizione dell’unità: l’elezione dei Dodici, l’istituzione che esprime la pluralità nell’unità, alla quale si deve aderire per essere uniti a Dio. Tutte le divisioni nella Chiesa sono dovute alla mancanza di fede e di adesione all’autorità; ma se vogliamo vivere davvero nell’unità dobbiamo avere un amore speciale per chi nella Chiesa è posto in autorità. Sono uomini deboli, imperfetti, ma costituiti da Cristo per conservare l’unità e per questo dobbiamo circondarli di affetto, di comprensione: Cristo Gesù è con loro!