Nella tua volontà è la mia gioia mai dimenticherò la tua parola. TEMPO “Per Annum” (Ordinario)

24 Gennaio 2023 0 Di Don Savino D'Amelio

I Lettura Eb.10,3-10
Entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”». Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

Vangelo Mc.3,31-35
Giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

“Ecco, io vengo …per fare, o Dio, la tua volontà”; “chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”. In queste due espressioni c’è tutto il senso non solo della Parola di Dio di oggi, ma dell’essenza del cristianesimo, sia come appartenenza a Dio, sia come adesione al progetto di Dio di “fare una sola famiglia”. Gesù è il prototipo di colui che si pone in ascolto del Padre e realizza la sua volontà “le cose che il Padre mi dice io le compio” (Gv.14): poi c’è Maria che fin dalla prima chiamata ha detto “si compia in me quello che hai detto”; e poi Giuseppe, e poi…una infinità di persone semplici che hanno capito il senso della vita, della chiamata di Dio e si sono messi all’opera, a costruire la famiglia di Dio, perché non si diventa familiari di Dio attraverso privilegi, posti di rilievo, pretese di vario genere, ma facendo la volontà di Dio che guida i nostri passi a costruire l’amicizia, la fraternità, la giustizia, la carità.